Prendendo spunto dall'articolo titolato "Del paradiso terrestre: possidenti fiorenti ma esenti", si osserva anche qui che, pur non esistendo prove sull'esistenza dell'inferno e dei personaggi pittoreschi delle novelle bibliche, i paradisi fiscali esistono. E sono tutti terrestri. Se lasciamo per un giorno da parte l'articolata letteratura sui cosiddetti "paradisi fiscali"delle isole tropicali, tutta grassa, perlomeno per metà, di grandi coglionerie, interpretazioni soggettive, e oggettivamente errate, dovremmo finire per notare che abbiamo davanti agli occhi un'altra categoria di paradisi fiscali: i paradisi fiscali terrestri, extraterritoriali.
I paradisi fiscali extraterritoriali della Terra sono tre; sono città-stato che non appartengono a nessuno stato e non pagano nessun'imposta a nessun tiranno. Essi sono:
Washington DC (DC sta per District of Columbia) - che non fa parte né della città di Washington e né degli Stati Uniti d'America - ,
la City di Londra, che non è parte né di Londra e né del Regno Unito, e
Città del Vaticano - che non è né parte di Roma né parte dell'Italia - .
Questi tre paradisi fiscali terrestri-extraterritoriali, sono città-stato con il proprio territorio, la propria bandiera, la propria identità, i propri cittadini e il proprio ordinamento giuridico. Se prendiamo il paradiso fiscale del Vaticano, per un primo esempio, osserviamo che ha i suoi organi di stampa ufficiali, le sue radio, le sue televisioni, la sua bandiera, i suoi cittadini, le sue forze armate, svizzere, e le sue prigioni.
Nella basilica di San Pietro, fra i tanti complicati affreschi, c'è l'immagine di dio, quella che è stata ufficialmente approvata dal Vaticano e che fu dipinta dal Michelangelo. Si tratta di un vecchio indiavolato, con la barba lunga e grigia; è un dio sulle nuvole come lo avevamo immaginato da piccoli, ma più dinamico, più furioso e molto più severo, che si dimena in cielo come stesse facendo surf, che lancia anatemi precisi ai suoi servi e gravissime esecrazioni a tutti i peccatori. Coloro che fossero tanto imprudenti da disubbidire ai suoi comandamenti, sarebbero condannati alla dannazione perpetua; anziché andare al paradiso terrestre, sarebbero spediti direttamente all'inferno, o al purgatorio, attraverso un'operazione triangolare coordinata dalla direzione del paradiso terrestre del Vaticano. E le conseguenze appaiono agli ospiti assai raccapriccianti.
Gli schiavi disubbidienti verrebbero assegnati alle cure di instancabili fustigatori,
e dovrebbero poi andare a subire supplizi spaventosi per un periodo di
tempo indeterminato, doloroso, orripilante e lungo, tanto quanto è lunga
l'eternità, se esiste. E il committente è lo stesso dio che proclama di
amare i suoi servi, dalla sua comoda poltrona presso il paradiso
fiscale extraterritoriale del Vaticano, mentre essi si ammazzano di
fatica e riversano i pochi frutti all'erario. Dio e i suoi aguzzini
manipolano i loro sudditi suggestionati come fossero alienisti in un
grande manicomio; si prendono i loro beni, condizionano le loro vite,
ascoltano i loro segreti in confessionale e poi si prendono i loro
figli, mandandoli a morire in guerra o sotto i fanghi, i maremoti e gli
altri disastri naturali che sono sempre loro a causare. Dio è un
campione di omicidio; infatti, è quello che ammazza più di tutti, perciò
è quello che ha più potere di tutti. Naturalmente è un dio che usa
qualche gioco di prestigio, qualche trucco, per suggestionare le teste
vuote dei suoi servi, ubriachi del proprio delirio di fede, e prende
sempre certe strade misteriose che non sono comprensibili per le persone
ignoranti; è il "mistero della fede", quello che non si chiarisce mai; è il cammino difficile al quale si devono avvezzare gli schiavi, perché "diverso è il regno dei cieli", visto che nessuno sa dov'è. Diverso, immateriale e assolutamente astratto. Mentre nel paradiso fiscale terreno, extraterritoriale,
i beni sono assai tangibili e chi li ammassa e li amministra, almeno
per il breve periodo della sua lunghissima vita terrena, può sentirsi a
ragione l'uomo più ricco del mondo. Ma l'organizzazione, l'ordine, e il
suo potere terreno è necessario che sopravvivano la breve durata della
lunghissima vita dei loro papi e dei loro amministratori. Deve durare
altri millenni, continuando a sfruttare la credulità popolare, frodando
tutto il mondo religioso, anche quello apparentemente concorrente alla
chiesa di Roma. Ed è tanto un'organizzazione potente quanto rimane in
grado di durare oltre la vita dei suoi re (o papi) e che sia sempre in
grado di nominare i loro successori.Le immagini crudeli e violente delle torture dei dannati e del figlio di dio, Gesù Cristo, (che era poi un successore di Giulio Cesare e ne conserva ancora le iniziali) sofferenti, sanguinanti e morenti, con chiodi infilati nelle mani e nei piedi, corone di spine che deturpano i volti, sono in bella mostra in tutto il vaticano e farebbero invidiare il museo delle torture e degli orrori. Sono immagini che ricordano a tutti i fanciulli innocenti che dio consentì la tortura e l'omicidio del proprio figlio, per salvare le anime degli esseri umani - anime che non si sapeva cosa fossero e dove fossero - che sono tutti nati peccatori. Ed è vero che sono nati peccatori. Sono peccatori recidivi d'ignoranza e di vanità. L'ignoranza è il loro primo peccato e la vanità è il secondo. A causa di questa loro ignoranza e vanità essi sono fatti schiavi ed infine oppressi. Il Vaticano, direttamente, e cioè attraverso l'opera propagandistica dei suoi pedagoghi ordinati presso il paradiso fiscale terreno del Vaticano, governa e orienta le vite di almeno due miliardi di persone. Gli altri li comanda attraverso le sue diramazioni segrete, che controllano tutte le altre religioni, compreso l'islam.
Le colossali ricchezze terrene del paradiso fiscale terreno del Vaticano comprendono giganteschi investimenti fatti in cooperazione con i Rothschild, la "corona" del Regno Unito e degli Stati Uniti d'America, e con vasti conglomerati dell'industria del petrolio e degli armamenti, come Shell e General Electric. Le immense proprietà in lingotti d'oro del Vaticano sono custodite presso le banche controllate dai Rothschild: The Bank of England e La Federal Reserve Bank. Secondo alcuni ricercatori ben avveduti, il Vaticano è il più grande potere finanziario, accumulatore di ricchezza e possidente di proprietà in esistenza. Ed è proprio per questo che non deve pagare imposte. L'oppressione fiscale deve dissanguare i lavoratori autonomi e la piccola e media impresa; le iniquità dell'erario, con le sue imposizioni arbitrarie, dirette e indirette, deve affliggere i lavoratori dipendenti, gli operai, i contadini, e anche i lavoratori precari, ai quali restano solo prestazioni occasionali, temporanee, non continuative e sottopagate. I ricchi veri non sono soggetti ad imposta; i ricchi veri sono coloro che l'imposta la esigono e la incassano. È questo il trucco fondamentale che la gente ignorante non vuole capire, perché il contribuente tipico preferisce disporsi prono e baciare l'anello del suo usurpatore, o aspettare che si affacci, per salutarlo come un divo del cinema. Il Vaticano possiede più beni materiali di ogni banca, corporazione e di ogni conglomerato finanziario in tutto il mondo.
Il papa, che è il sovrano visibile di questo colossale ammasso di ricchezza, è uno degli uomini più ricchi del mondo e non a caso risiede nel paradiso fiscale terreno per eccellenza. E, mentre due terzi del mondo vive con meno di due dollari di reddito al giorno, e un quinto del mondo muore letteralmente di fame, il Vaticano continua ad assorbire ricchezza dal mondo credulone, lucra investendola sui mercati della speculazione finanziaria, e, contemporaneamente, predica a proposito dell'arte del dare. Raccomanda ai fedeli di dare, di donare - soprattutto all'ordine di sé medesimo - di rinunciare, e propone per i dissanguati contribuenti la catarsi ascetica e penitenziale.
Ma come hanno fatti i papi e il Vaticano ad accumulare tutta quella ricchezza custodita nei paradisi fiscali terreni extraterritoriali? Parecchi esempi si possono trovare su questo articolo titolato Del paradiso terrestre: possidenti fiorenti ma esenti. Una delle tante tecniche consisteva e consiste nel raggiro della vendita per assoluzione. Molti Vescovi e chierici hanno marcato i peccati e le trasgressioni ai sacri comandamenti con prezzi da capogiro. Vendendo indulgenze essi hanno potuto rastrellare ricchezze di ogni tipo, per secoli, senza dover produrre, trasportare o commercializzare nemmeno un'ostia. I fedeli abboccavano, e pagavano per peccati che non avevano ancora commesso, comprando indulgenze pre-pagate per avere il perdono in anticipo sui peccati che non avevano ancora compiuto; quelli che non pagavano erano altresì destinati alla dannazione perpetua. Vendendo promesse d'indulgenza plenaria in nome d'altri, promesse assolutamente astratte e impossibili da mantenere, vendendo biglietti d'ingresso per il paradiso o per l'inferno, i bravi padri si sono arricchiti senza mai dover lavorare o senza mai dover fare qualcosa di utile anche per gli altri, o per il progresso e il benessere dei popoli che soggiogavano, con la loro bieca propaganda. L'impianto ideologico della chiesa di Roma, della sua inquisizione e del suo pericolosissimo ordine dei gesuiti, è una delle più grandi frodi perpetrate ai danni dell'umanità. Funziona certamente grazie alla propaganda ma, quando sorgono obiettori, le varie associazioni della chiesa di Roma mostrano di possedere potentissime capacità distruttive; riescono ad influenzare i soggetti in posizione chiave del potere e organizzano insurrezioni, guerre, stermini di massa, mettendo quel re contro quell'altro, quel popolo contro quell'altro e quella corrente religiosa contro quell'altra.
Il dio del paradiso fiscale terrestre è un dio onnisciente e onnipotente, un dio dotato di poteri straordinari, che dona l'arcobaleno ai nostri cieli; e però ha continuamente bisogno di denaro per le sue operazioni fruttifere, per i suoi investimenti all'estero, per le sue speculazioni in borsa valori e per ingrassare le sue casse, già pienissime, tenute al sicuro presso i paradisi fiscali terrestri; sono casse stracolme d'oro, di titoli di stato e d'altra roba preziosa sottratta ad altri, per millenni, con l'inganno, la violenza e la rapina. Come Città del Vaticano, anche la città-stato della City di Londra è un paradiso fiscale terrestre e gode di extraterritorialità rispetto agli obblighi fiscali del Regno Unito; ciè significa che non soffre dell'oppressione fiscale e che è, altresì, in regime di totale esenzione dall'obbligo di versare imposte o tributi all'erario. È un quartiere di Londra che non dipende dall’amministrazione comunale e si chiama City of London Corporation; ha un suo sindaco, un suo organo consiliare composto da 100 membri, suoi magistrati e sue forze dell’ordine. Diversamente dai cosiddetti "paradisi fiscali", i paradisi fiscali terrestri sono dei paradisi autentici, pieni d'oro, di gemme e di valori mobiliari. Sono paradisi che godono di extraterritorialità e che non pagano né imposte né tasse.
Per chi desidera avere informazioni su come fare per costituire società offshore in paradisi fiscali, si veda: Costituzione Società Offshore in Paradisi fiscali.


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